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La nostra storia

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Era una giornata di fine inverno del 1897 quando il 7 marzo, nel primo mattino di una nuvolosa e fredda domenica nei locali attigui alla chiesa parrocchiale di Cerea, davanti al notaio Casimiro Carli, prese vita la “Cassa Rurale di Prestiti di San Zeno in Cerea”, con lo scopo di “migliorare la condizione morale e materiale dei suoi soci, fornendo loro il denaro a ciò necessario nei modi determinati dallo statuto”. Accanto al notaio, due erano i testimoni: il campanaro Pietro Melchiori ed il maestro comunale Giovanni Bianchi. Le altre 26 persone presenti erano tutti soci fondatori a capo dei quali vi era il parroco Don Giuseppe De Battisti. Il promotore della iniziativa fu dunque il parroco di Cerea, Don Giuseppe De Battisti che, per dare vita alla nuova Cassa Rurale, si ispirò alle idee del finanziere padovano Leone Wollemborg, fondatore della prima cassa rurale veneta, nel 1883, in un piccolo paese della campagna padovana.

A Cerea questo nuovo Istituto di credito rappresentò una presenza importante. Il Comune infatti con i suoi quasi 8 mila abitanti era, all’epoca, il quinto centro della provincia di Verona e con le sue piazze, le sue contrade e le sue botteghe veniva considerato quasi simile ad una piccola città.

Da allora la Cassa Rurale divenne una presenza fondamentale, ispiratrice di uno sviluppo economico e sociale che vide Cerea crescere e trasformarsi sempre più da semplice comune agricolo, innovativo e all’avanguardia centro del mobile d’arte.

Con il passare del tempo, la Banca ha modificato più volte la propria denominazione, fino ad assumere quella attuale ed oggi, alla data del 30 giugno 2019, la Banca contava 14 sportelli: Cerea, Angiari, Casaleone, Legnago, Trevenzuolo, Vigasio, Buttapietra, San Giorgio in Salici, Verona, Villafranca di Verona e San Giovanni Lupatoto in provincia di Verona e Ostiglia, Roverbella e San Giorgio Bigarello in provincia di Mantova, e una serie di sportelli evoluti a Correzzo, Maccacari, Mozzecane, Palazzolo di Sona, Cavalcaselle in provincia di Verona e Mantova Centro.

Il 4 marzo 2019 si è concluso il processo che ha portato alla costituzione del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea cui la nostra Banca ha aderito.


 

CEREABANCA 1897, la banca che guarda al futuro

All’interno di una giornata di studi organizzata dall’Università di Roma e promossa per parlare di impresa sociale, si sono evidenziate l’importanza ed il ruolo delle Bcc in questi anni, nel sostegno all’economia locale nel corso della crisi economica, tanto da sottolineare un comportamento significativamente diverso delle Bcc rispetto al resto del sistema bancario; un fattore che ci ha permesso di essere strumento essenziale nel mitigare l’impatto della recessione. Questo grazie soprattutto alle nostre caratteristiche peculiari in termini di flessibilità del modello organizzativo, di forte radicamento nel territorio, di attenzione alla redditività, di essere generatrici di valore sociale e di avere un forte impatto culturale sul territorio.

Ed è con questo spirito e con la convinzione di avere intrapreso una giusta strada, che il mondo del Credito cooperativo sta affrontando le tante sfide future e che non sono di certo facili. C’è un nuovo equilibrio tra redditività e capitalizzazione che andrà gestito e che rappresenta una sfida importante, dalla quale potranno nascere soluzioni di business e di banking nuove, così come c’è una relazione con il cliente da valorizzare e sulla quale ricostruire minori tempi decisionali, maggiore trasparenza e quel valore fiduciario che è alla base dell’attività bancaria e finanziaria.

La diversità di forme proprietarie, dimensionali, organizzative e di governance all’interno delle nostre Bcc rappresenta ancora oggi un elemento di ricchezza, di forza e di resilienza dell’industria stessa e sempre di più dagli analisti è sentita la necessità di tutelare lo specifico modello di banca cooperativa mutualistica che, negli anni, si è mostrato adeguato ad accompagnare fasi di crescita dell’economia e, più recentemente, ad affrontare un periodo di crisi senza precedenti per l’economia italiana.

“La nostra presenza sul territorio e l’attività che svolgiamo da sempre sono garanzia di serietà e professionalità – spiega il presidente di Cereabanca 1897 Luca Paolo Mastena – siamo presenti sul territorio da 122 anni e siamo la banca più longeva di Verona; una storia che parte da lontano quindi ma che guarda al futuro con un solido passato di esperienza alle spalle. Oggi infatti, lo spirito che ci contraddistingue è quello di guardare avanti, sulla strada dell’innovazione senza dimenticare la nostra storia. Siamo giovani e con tante idee; cerchiamo di trasmettere il nostro entusiasmo ai nostri soci e ai nostri clienti”.

Cereabanca 1897 oggi conta 14 filiali operative: Cerea, Angiari, Casaleone, Legnago, Trevenzuolo, Vigasio, Buttapietra, Verona, Villafranca, San Giovanni Lupatoto e San Giorgio in Salici in provincia di Verona e Ostiglia, Roverbella e San Giorgio Bigarello in provincia di Mantova. L’Istituto è poi fornito di 8 Atm Point evoluti: Cavalcaselle di Castelnuovo del Garda, Correzzo di Gazzo Veronese, Maccacari di Gazzo Veronese, Mozzecane e Palazzolo di Sona in provincia di Verona e Mantova, Revere e Soave di Porto Mantovano in provincia di Mantova.

E’ ormai assodato che i segni distintivi del modello cooperativo come territorialità, mutualità, assenza di scopo di lucro individuale che rappresentano un modo di fare banca alternativa, se opportunamente gestiti e presidiati possono portare a rafforzare legami e collaborazioni. Ecco quindi che in un mercato sempre più competitivo, le banche di credito cooperativo possono avere un ruolo e uno spazio definiti e innovativi. La nostra storia viene raccontata dal nostro passato, un trascorso ultra centenario, ma la si scrive con il nostro futuro.