La nostra storia

Era una giornata di fine inverno del 1897 quando il 7 marzo, nel primo mattino di una nuvolosa e fredda domenica nei locali attigui alla chiesa parrocchiale di Cerea, davanti al notaio Casimiro Carli, prese vita la “Cassa Rurale di Prestiti di San Zeno in Cerea”, con lo scopo di “migliorare la condizione morale e materiale dei suoi soci, fornendo loro il denaro a ciò necessario nei modi determinati dallo statuto”. Accanto al notaio, due erano i testimoni: il campanaro Pietro Melchiori ed il maestro comunale Giovanni Bianchi. Le altre 26 persone presenti erano tutti soci fondatori a capo dei quali vi era il parroco Don Giuseppe De Battisti. Il promotore della iniziativa fu dunque il parroco di Cerea, Don Giuseppe De Battisti che, per dare vita alla nuova Cassa Rurale, si ispirò alle idee del finanziere padovano Leone Wollemborg, fondatore della prima cassa rurale veneta, nel 1883, in un piccolo paese della campagna padovana.

A Cerea questo nuovo Istituto di credito rappresentò una presenza importante. Il Comune infatti con i suoi quasi 8 mila abitanti era, all’epoca, il quinto centro della provincia di Verona e con la sue piazze, le sue contrade e le sue botteghe veniva considerato quasi simile ad una piccola città.

Da allora la Cassa Rurale divenne una presenza fondamentale,ispiratrice di uno sviluppo economico e sociale che vide Cerea crescere e trasformarsi sempre più da semplice comune agricolo, in innovativo e all’avanguardia centro del mobile d’arte.

Con il passare del tempo, la Banca ha modificato più volte la propria denominazione, fino ad assumere quella attuale ed oggi, alla data del 31 dicembre 2008, la Banca contava 11 sportelli: Cerea, Angiari, Casaleone, Legnago, Trevenzuolo, Mozzecane Vigasio, Buttapietra e San Giorgio in Salici in provincia di Verona e Ostiglia e Roverbella in provincia di Mantova.

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